Sartoria e sostenibilità

Sartoria e sostenibilità

Cari lettori,

oggi vi proponiamo una sfida molto interessante: interrogarsi sulla provenienza dei propri abiti.

Porvi questa domanda potrebbe sviluppare un certo tipo di consapevolezza che è fondamentale per fare scelte sostenibili in termini di rispetto dell’ambiente, anche in Sartoria.

Il nostro è un invito ad intraprendere un viaggio alla scoperta delle filiere, delle aziende e  dei processi di produzione di quei tessuti che diventeranno poi gli abiti sartoriali che conoscete.

In Esthés privilegiamo l’eccellenza delle migliori drapperie al mondo per realizzare capi unici e senza tempo: in ogni filato, in ogni tessuto, ricerchiamo sia la qualità della materia prima sia la passione e la professionalità di chi la lavora. Crediamo fermamente anche nel rispetto dell’ambiente in cui viviamo, sia esso legato alla sfera personale o professionale. 

Nelle nostre scelte, quindi, non ci limitiamo a meri calcoli di efficienza economica: valutiamo filiere e processi produttivi che garantiscano un’elevata qualità ma che al contempo risultino attenti al tema dell’impatto ambientale.

Uno dei nostri partner e fornitori di riferimento, ad esempio, è Vitale Barberis Canonico: tra i lanifici più antichi al mondo, è da sempre all’avanguardia nello sviluppo di telai pensati per migliorare le condizioni di lavoro dei tessitori, così come di processi studiati per ridurre al minimo l’impatto della catena produttiva; nel loro stabilimento di Pratrivero, ad esempio, oltre il 90% dell’acqua utilizzata nella lavorazione delle lane viene riutilizzata e depurata.

La sartoria, come ogni grande tradizione artigianale, si fonda su principi intimamente sostenibili: oggetti fatti per durare, creati attraverso processi manuali, senza l’impiego di macchine costose o perfino inquinanti.

Crediamo per questo che la sostenibilità non sia un semplice status o una moda momentanea, bensì un percorso complesso, che va costruito anche attraverso decisioni difficili, talvolta rinunce, ma che privilegia sicuramente scelte di trasparenza e reale innovazione – anche se talvolta essa può sembrare un ritorno al passato.

Un altro, luminoso esempio di questa visione è Oasi Zegna: un’area naturalistica voluta da Ermenegildo Zegna Group per un importante progetto di economia circolare.

In linea con i principi di sostenibilità che animano il Gruppo, l’Oasi Zegna rappresenta la conseguenza dell’approccio responsabile del suo fondatore: affascinato dalla bellezza della natura e grato nei confronti della comunità e del territorio di origine, negli anni '30 l’imprenditore Ermenegildo Zegna realizzò un ampio progetto di valorizzazione del paesaggio attorno al Lanificio, fondato nel 1910, seguendo la strada che egli stesso aveva tracciato.

La lana proveniente dalle greggi presenti nell’Oasi produce Bielmonte, un tessuto esclusivo dai colori luminosi e dalla quantità limitata: venite a scoprirne una selezione esclusiva nel nostro Atelier in Viale Emilio Caldara, 18 a Milano. 

Eccellenza, creatività e sostenibilità possono conciliarsi e migliorare le vostre scelte, rendendole più consapevoli e sostenibili.

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