La Storia del Tessuto Solaro

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Qualche settimana fa vi abbiamo parlato di quattro tessuti ideali per la primavera e tra questi abbiamo incluso il Solaro, l'abito primaverile per eccellenza. Molto di nicchia, eppure inconfondibile, questo tessuto in lana ritorta, dal magnifico effetto iridescente, non può mancare nel guardaroba dei pesi più leggeri, dei colori chiari degli abiti di “metà stagione”.

L'armatura del tessuto Solaro

L’aspetto cangiante, assolutamente peculiare, è dato dall'intreccio di fili color mattone in ordito e color khaki in trama; particolarmente evidente i primi sul rovescio del tessuto, in ognuna delle cinque varianti canoniche: spinato largo e stretto, diagonale, grana di riso e una particolare orditura con motivo a diamante. Il peso medio, sui 350 grammi nella versione originale e brevettata da Smith Woollens & Co., è perfetto per un completo da giorno, sfoderato, a uno o due petti.

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Origine del Solaro

Niente farebbe pensare ad un’origine di natura scientifica e militare, eppure questo tessuto fu presentato ufficialmente nel 1907 sul Journal of  Tropical Medicine dal medico inglese Louis Westenra Sambon e fortemente raccomandato per le divise dei soldati impegnati sui fronti coloniali, in Paesi dai climi estremamente caldi e tropicali (climi che, all’epoca, si pensava fossero addirittura all'origine di molte malattie fisiche e mentali). 

Studiato nei colori ritenuti più adatti a difendere gli uomini dalle radiazioni solari, già nel 1904 veniva così descritto da Patrick Manson:

"Ora rivolgiamo l'attenzione ad una forma completamente nuova di materiale di lana che è stata introdotta dai signori Ellis & Johns, su suggerimento di un medico ben noto in relazione alla medicina tropicale. Questo materiale è stato progettato per proteggere il corpo dai raggi attinici del sole".

Nonostante le premesse, tale tessuto dimostrò ben presto la sua totale inefficacia a questo scopo, ma piacque comunque molto tant’è che, negli anni Trenta del Novecento, lungo Savile Row fiorirono numerose boutique che vendevano abiti di tessuti cosiddetti “tropicali”.

Louis Westenra Sambon, l'inventore del Solaro

L’inventore del Solaro, tale Louis (anzi Luigi) Westenra Sambon, nacque a Milano il 7 novembre 1867 da padre italiano e madre inglese, studiò medicina a Napoli e fu un importante esponente della Scuola di Medicina Tropicale a Liverpool. Prese posizione contro le credenze che attribuivano al caldo le malattie più diffuse nelle regioni tropicali, tuttavia non abbandonò mai una mentalità che diede origine ad un movimento teso a sviluppare regole igieniche per gli Inglesi al fine di preservarne la salute; tali regole inclusero anche modi di vestire e tessuti (annoso, ad esempio, il dibattito tra fautori del cotone e della lana) che furono molto rilevanti all’epoca nell’affermazione dell’ “identità coloniale” prima e delle mode che ne derivarono dopo:

"Now that we know that the noxious element of the tropical sun is the actinic light, and Nature has protected the native by means of a colour-screen analogous to that which is used by photographers for the preservation of their sensitised plates, the white man should be able to adjust himself to the meteorological conditions of the Tropics almost as perfectly as the native.[...]With this object in view, I endeavoured to produce a fabric composed of white and black, white and red, or white and orange threads woven in such a way as to present a wrap or upper surface of white colour and a weft or under surface of black, red or orange." - Louis Sambon, 1907

 

Team Esthés

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